- MY FRAGILITY, MY STRENGTH

Nuovo spazio espositivo della Galleria: San Polo 1976, Calle de la Madonna, Venezia.

In occasione di The Venice Glass Week 2021, due artiste a confronto sul tema provocatorio della seduzione, nei suoi due aspetti complementari di forza e fragilità, stimolante al punto da poter costituire un trigger. Il vetro, che sia soffiato, fuso o dipinto, è di per sé una metafora sublime e illuminante. Chiedersi cosa significhi sulla propria pelle un’idea di forza o fragilità, al di là dei luoghi comuni, è una domanda aperta all’infinito. La mostra elabora snodi di significati attraverso lo sbocciare di sculture in vetro e la maestria delle velature dei colori su tela. Si tratta di un’indagine sul mistero della trasparenza e della sostanza, nel continuo rimando tra materia, sensazione e idea. Un’azione performativa sulla barca, nel canale fra i due spazi della galleria, aprirà a ulteriori significati, cercando una relazione con le opere inusuale e sorprendente.
Nataliya Chernakova, nata nel 1990 in Unione Sovietica, sviluppa la propria indagine multidisciplinare sulle forme d’arte come strumenti per la manipolazione della folla, l’evoluzione della percezione e il confine tra kitsch e belle arti, iniziata dall’esplorazione del nudo femminile e sviluppatasi in una ricerca sugli stereotipi dell’attrazione e del loro legame con la seduzione.
Marta Sforni approfondisce una ricerca pluridecennale che affonda le radici nel grande periodo delle nature morte fiamminghe, nella dedizione alla resa della trasparenza in pittura, restituendo un’inattesa dignità anche al frammento di vetro sopravvissuto al passato, in un’attenzione costante e sensibile alla bellezza che sopravvive al tempo.
Entrambe le artiste hanno esperienze e vissuti internazionali e una relazione speciale con la città di Venezia.
Il titolo della mostra, “MY FRAGILITY, MY STRENGHT”, è un omaggio alla famosa dichiarazione di Pina Bausch: “Your fragility is also your strength”.

Con l’occasione, la Galleria ha inaugurato il nuovo spazio espositivo in Calle de la Madonna, San Polo 1976, che sorge a due passi da Campo San Polo, nel cuore di Venezia.

Qui alcuni momenti del vernissage.

 

Opere

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ARTISTI

Nataliya Chernakova

La pratica sfaccettata di Chernakova traccia raffronti tra la cultura preistorica, rinascimentale, contemporanea e post-Internet e i suoi oggetti di culto. Le connessioni che delinea sono basate sulla ricerca di forme d’arte come strumenti per la manipolazione della folla, l’evoluzione della percezione e il confine tra kitsch e belle arti.

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Marta Sforni

Marta Sforni (Milano, 1966) vive e lavora a Berlino e Venezia.
La sua ricerca pluridecennale affonda le radici nel grande periodo delle nature morte fiamminghe, nella dedizione alla resa della trasparenza in pittura, restituendo un’inattesa dignità anche al frammento di vetro sopravvissuto al passato, in un’attenzione costante e sensibile alla bellezza che sopravvive al tempo.

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